“E’ una Pasqua segnata dalla guerra, dalle tante guerre” che “vediamo in maniera drammatica ma la Pasqua è questo: il confronto con il male”. Lo ha detto il cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi, al Tg1. “Quest’anno lo sentiamo con maggiore chiarezza ma è proprio il senso della Pasqua: la lotta tra le tenebre e la luce, tra la morte e la vita”. Rispondendo alle domande dei bambini, l’arcivescovo di Bologna ha sottolineato: “Dobbiamo credere che la Pasqua porti la pace, già nei cuori, speriamo che la porti anche dove c’è la guerra”.

“Il perdono vuol dire non farsi attaccare il male – ha aggiunto Zuppi -, il perdono vuol dire che la rabbia, l’odio, la vendetta, non entrano nella nostra vita” ma “il perdono non vuol dire non chiedere giustizia”. Nella sua profonda riflessione alla vigilia della Psqua, il cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi, ha poi spiegato: “Il perdono è il regalo, la parola stessa questo significa” ma “sempre anche cercando la giustizia. Solo se perdoniamo possiamo chiedere giustizia perché siamo liberi dalla vendetta”.

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