“In alcune scuole delle periferie delle grandi città del Nord, in particolare Milano e Torino ma non solo, la dispersione scolastica inizia a essere talmente alta da essere persino superiore a quella della Campania. E un terzo dei ragazzi stranieri fallisce con il suo percorso scolastico. La dispersione del 30 per cento è una roba pazzesca. Non c’è una dispersione di questo tipo in Europa”.

L’ha detto a Lodi, presentando il suo ultimo libro “La scuola dei talenti”, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “Quindi – ha proseguito – noi dobbiamo intervenire. Così come siamo intervenuti con l’Agenda Sud: il primo piano strategico mai pensato per il Mezzogiorno. Studiato insieme con l’Invalsi. Perchè non basta, semplicemente, dare un po’ di soldi, come si faceva prima, per l’inclusione a un po’ di scuole. In certe zone la didattica non è semplice. E, in certe zona, bisogna innanzitutto portare i ragazzi a scuola. Perchè questo è il primo passaggio”. “Su Caivano – ha aggiunto il ministro – stiamo facendo una grande azione. Io intendo andare avanti con la politica dell’ascolto. Per far sì – ha concluso – che, finalmente, la scuola possa essere quel grande motore di sviluppo che può trainare tutta la società italiana”.

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